Depresso GioiOso!

28/09/2009

Permaloso.

permalosinoAvete notato con quale leggerezza le persone si sentono in diritto di cacarvi in faccia e quando con decisione gliela ributate indietro finché non hanno capito che non dovevano farlo, allora voi "siete permalosi" ?

Secondo questa legge fantastica, chi offende per primo vince, perché tu o te la prendi in culo, oppure se rispondi, allora "sei permaloso".

Si vedano i casi seguenti:

"Ma sei proprio un figlio di puttana!"
"adesso ti ammazzo"
"aeh ma che permaloso che sei!!!"

"Ciao tizio, qui c'è un errore!"
"IMPOSSIBILE!"
"no, ti dico che sta qui l'errore"
"è impossibile!!!!! NON ESISTE che ci sia una cosa simile ti sei sicuramente sbagliato tu a leggere e interpretare e yada yada bago bago"
"ok, ora vieni qui e controlliamo"
[il controllo avviene e l'errore esiste]
"ah si, vabbé"
"ok, allora la prossima volta invece di dirmi impossibile, fai che mi credi subito, ok?"§
"eh ma sei permaloso!!!"

"ok raga, ora vi dico come si fa questa nuova cosa"
"si ok ok, ma non c'è bisopgno dai, baaaaaaaa dai fai presto"
"ok, ascoltatemi e poi mi farete le domande: per fare questa operazione, si può fare in tre modi"
"ok, capito. Abbiamo finito?"
"no, non te li ho detti, ascoltami e poi finiamo"
"eh ma come sei prolisso, ma quanto ci stiamo?!"
"tu non interrompermi e vedrai che finiamo: se invece di chiedermi le cose che sto per dirti me le fai dire, vedrai che finiamo subito"

Ecco un altro caso in cui uno sarebbe permaloso.... insomma tutti vogliono semplicemente essere liberi di essere aggressivi e non ricevere alcun tipo di risposta, puntualizzazione o verifica, non si vogliono sentir verificare addosso che hanno sparato una cagata e che nel farlo ti hanno anche dato contro.

E' un po' la scuola che alla fine ... "sono stato frainteso".

E alla fine mi girano un po' i coglioni perché o ti prendi gli schiaffazzi, oppure sei un cattivo tu. Andare tutti affanculo?

Anche si, ma in quel caso sono permaloso.




14/09/2009

Where the streets have no name.

Se qualcuno non l'avesse mai sentita.




02/09/2009

Luca Schiavoni lascia Punto Informatico

Luca Schiavoni lascia Punto Informatico, con te se ne parte la primavera!Avrei voluto scrivere questo titolo con il punto interrogativo. Magarli lo lascia, magari no... magari qualcuno si accorge della cazzata. Mi dico.
E magari no.

Lo dicono persone piuttosto importanti per quello che è stato un quotidiano (perché ora non so bene cosa sia ... è più quotidiano, ma le date?), ovvero l'ex direttore Paolo De Andreis, e il collaboratore parecchio fisso , opinionista, Massimo Mantellini; questi, per ora.

Punto informatico aveva un carattere ed era il carattere di alcune persone, quelle dei fondatori. Ovviamente tanti cambiamenti li hanno fatti anche loro stessi e spesso le critiche arrivavano a pioggia anche con loro.

Ma una cosa non ha mai smesso di caratterizzare PI, ovvero l'apporto - che non è affatto solo grafico - delle illustrazioni di Luca Schiavoni. Era spirito di sintesi, l'essenza per un umorista e un comunicatore visuale. Lo so perché l'argomento mi sta parecchio a cuore, soprattutto quello dell'umorismo e spesso in un colpo la battuta coglieva il senso di mille commenti o pensieri inespressi, ma che trovavano velocemente il favore del lettore. Quante volte avremo cliccato lì, invece che su una news? Non si tratta di vignette... si tratta dello spirito in sintonia con un certo tipo di giornale. Che forse non è più così, allora.

Ora, magari quello vi parrà nulla (insensibili!!) ma se quello vi pare nulla, ricordiamo allora che una delle rubriche più interessanti per grandi e piccini, geek e meno geek, è sempre stata PI_Download, che nacque ai tempi come "Freeware/Download".  E chi l'ha curata e scritta per la maggior parte, in tutti questi anni di successo? Luca Schiavoni. Mille auguri dunque a Luca Schiavoni, ma potremmo anche chiederci il perché. Gente valida che se ne va da Punto Informatico ce n'è stata. Wind of changes ... ma che brutto vento.

Facciamo dunque "gli auguri" anche a PI, che non faccia scelte alla "taglio dei costi e via", ma che non faccia perdere colpi ad una rubrica che ormai è un sito a sé, con un carattere e un pubblico. Un pubblico non sempre facile, ma comunque un pubblico copioso, no?

Luca/S, del resto, credo abbia tanti altri colpi da sparare ;-)

 Arrivederci Luca\S ! E non smettere di farti notare!




12/08/2009

Urgenza indotta, caldo, memoria

lack of critical thinkingIl caldo merdoso mi cambia i programmi... mi sudano le mani, devo pure ripulire la tastiera ... puah. La buona volontà e l'essere costruttivo sono cose che mi passano in un baleno... con questi 10 gradi in più e questa umidità; naturalmente non oso immaginare come state nelle grandi città di cemento e al centro, al sud; ma qui ho caldo io e il vostro star male non cambia il mio. Se fossi con voi, starei peggio.

Chiamo i miei per far loro una visitina: vorrei sapere bene cosa facevano di mestiere tutti i bisnonni, perché ora ho questa curiosità sulle radici... (sicuramente tutti dei poveracci con tanta forza di volontà e "senso del dovere"). Trovo mia sorella sonnacchiosa (però 'sta mattina quando dormivo io era pimpante a telefono!) che pensa mia madre sia in città ... con chi, mi chiedo, dato che non ha la patente, ha una certa età e di solito ci viene solo per motivi di salute. La chiamo al cellulare e infatti era qui per ritirare un esame che si sarebbe potuta far spedire a casa con 1,60 euro o che mio padre, tecnofilo, avrebbe potuto ritirare via internet.
Erano al supermercato e sotto sentivo mio padre che brontolava perché si erano fermati: così la gente li sorpassava nella fila, eh.

La vita è stronza e cose come il caldo e un po' di scazzo ci fanno fare cose così... i miei si lamentano che non ci sentiamo e non ci vediamo... poi quando li chiami diventa importante il fatto che lasci passare qualcuno al supermercato ... c'è anche l'aria condizionata dove stavano ... ma la fila... la fretta... ma poi che ne so io di quanto tempo aveva mio padre? Penso, so, che ha molto da fare e che non ha un cazzo da fare contemporaneamente. Riempie la sua vita e gli piace sentirsi uno con molto da fare, quando ormai potrebbe, immagino, permettersi di smettere. E così quella sensazione di metter fretta e dell'essere sbrigativi con mia madre, di prendersi a spintine non eccessive ma fastidiose... (alla lunga sono eccessive) non smette mai, non molla mai.




02/08/2009

Straordinatore ribelle?

sono isterico ormaiSecondo una del quadriumvirato (non potevo dire solo "la mia capa" perché non ho mica solo lei... eh, troppo facile!)* :

"non è che lei può fare straordinario solo perché c'è lavoro! Questa non è una repubblica!"

Questo accadeva l'altroieri, non nel 1880, voglio precisare. E di lavoro da fare ce n'è, e di scadenze ce ne sono, accavallamenti anche. Io sono andato a lavorare alle 7 invece che alle 8 oppure di sabato mattina per cercare di non dare disagio alle persone che dovevano poi lavorare durante la giornata... eh ma... sono davvero un ribelle eh? Non sono uno stachanovista, anzi, mi piace dormire e farmi i cazzi miei. Ma una buona organizzazione mi suggeriva di non fare scollegamenti, allacciamenti e prove mentre gli altri avevano bisogno della rete.

Queste cose sono quelle che più di tutto mi scoglionano. Fossero successe perché stavo facendo troppe pause caffé... ma succedono perché lavoro; In realtà, devo essere ragionevole, sono successe perché non ho chiesto. Ne ho parlato con la mia ragazza e mi ha detto che se l'aspettava, che dovevo chiedere: così mi sono ricreduto. Sentito questo, dato che ero già in stato di isteria, sono tornato sui miei passi e - questo si è assurdo - ho proposto alla direzione di andarmene via prima (col caldo che fa non è davvero un problema per me fare questa proposta - noi non abbiamo condizionatori) ... quindi invece di lavorare di più, alla fine ho lavorato di meno. La capa mi ha detto con dei giri di parole un po' strani che in sostanza non vuole pagare straordinari ... ma che mi avrebbe comunque ricompensato in altro modo. Allora, chiariamoci, non si tratta di favori sessuali perché la vecchia è un cesso ed è, appunto, vecchia. Quello che intende, sicuramente, è parlare di pagamento in nero.

Ma perché?! Perché?!!!



* e naturalmente la posso considerare un uomo (vir) in questo ambito ;-)




21/07/2009

Chaplin e il futurismo

 In questo "discorso", in un certo punto io percepisco una critica che io sento mia e che forse sembra vecchia ... verso ciò di cui il futurismo (o modernismo?) è stata una delle manifestazioni e che però sono spiacente di dire che non si è affievolita per niente. Il sistema è fatto per osservarci e misurarci come farebbe una macchina. La nostra efficienza, i pezzi prodotti nel tempo stabilito, con poca importanza per la qualità se questo vi dovesse importare e con zero importanza per la "risorsa" ... e questo vi deve importare. Le radici di questo sono antiche...




20/07/2009

La disperazione può essere

desolazionela mia tendenza alla disperazione ultimamente si fa un po' più viva. Credo però che a fissare l'obiettivo della disperazione siamo noi stessi. Dipende sicuramente dal contesto sociale, per carità ... se uno ha come aspettativa riuscire a sopravvivere ancora fino a domani, la disperazione assume un altro valore.

Ma per il resto può essere che semplicemente tu dica "io farò". E il mondo ti risponda "no". Tu stesso, dal di fuori, lo dici. Una componente della disperazione è che tra l'altro ti senti una lagna, ti fai un po' schifo perché hai voglia di piangere ma una voce malevola, la tua, ti disprezza e ti schernisce, ti insulta come il tuo peggior nemico.




08/07/2009

Ci lasciano soli

Pensavo di tenermi i fatti miei miei. Ma i problemi di un amico (se posso) mi invitano a riflettere sulla pagina stampata sullo schermo. Da anni ormai fatico a scrivere con la penna più di poche frasi ...  e preferisco la tastiera.

X è morto sabato, per soffocamento.




03/06/2009

Scrittori veri, battete un colpo!

Scopro con autentico stupore (bocca aperta a "o") che sono già passati di qui ben DUE dico DUE scrittori veri. Gente che scrive i libri. Gente che ha a che fare con un editore, che decide di dire si, come il famoso uomo del monte, che paga, che fa distribuire, che promuove.

Ora, vorrei chiedere a tutti lorsignori scrittori, quando passano di qui e per qualche motivo a me ignoto visitano il mio profilo, per favore, lasciate almeno un commento dicendo "ciao, sono uno scrittore e sono passato di qui incuriosito da ______________" e il motivo. Vi prego!!!! Mi incuriosisce tantissimo perché mi pare così strano...

Please! :)

ciao.




01/04/2009

albumando matrimonialmente cum dolo

sposa simpatica, almeno lei...sto sofferendo come un cane per sfornare un fottuto album di matrimonio. E' tutta una sofferenza. Io... per ora non so descrivere... è una cosa contro natura... gente brutta... che commette un atto brutto*... in un modo brutto... che non ha nemmeno voglia di farsi fotografare... che è impacciata di suo e che comunque non sorride nemmeno quando rubi gli scatti... che non si guarda negli occhi ... che non sorride... doppi menti, tricipiti atrofizzati e penduli, la cui memoria dell'essere "muscolo" è scomparsa da decenni... perenne faccia da "e mo che devo fà?" ... ma niente, ma fai quello che devi fare... ama quell'altro, bacia quell'altra... fate i cazzi vostri...

e invece no.




15/02/2009

Flor, flor de mal

Mi è venuto in mente che suonavamo "Fra le immagini" dei Flor de mal (poi solo "Flor") verso la fine degli anni '90. Ho scoperto poco fa che il gruppo non esiste più. E nemmeno la Cyclope Records, perché è morto Francesco Virlinzi.


Solo 8 anni dopo...




25/01/2009

Bilancia fotografica umana

 Rollei compatta storica

Oggi sui piatti della bilancia fotografica c'erano due elementi contrapposti. Su un piatto c'era mio padre, sull'altro un noto "fotografo" della mia provincia, o del capoluogo.

Uno. Mio padre aveva - apprentemente ha - la passione per la fotografia. Aveva una Rollei biottica, aveva il pallino per la sua Rollei compatta con obiettivi flix e flax e bla e bla. Mi sembrava, mi era sempre sembrato che avesse passione e competenza, chissà, forse perché ero piccino o ne sapevo poco niente. Quanto meno mi è sempre sembrato che, provenendo dal periodo del "tutto in manuale" non avesse nessun problema con questi concetti basilari. Ma oggi quando gli ho portato la 20D per poter usufruire di un grandangolo spinto che avevo, che gli serve a scopo documentale nel suo lavoro, ho scoperto che assolutamente non vuole abbandonare l'automatico-totale.




22/11/2008

Genova debunking #2
e altre considerazioni inutili (e senza palle).

Caserma Diaz: Operativi mazziati, responsabili asolti.

Another brick in the wall.

Sarò vivo quando succederà. Pensavo di no... pensavo che ci sarebbero voluti dei decenni. Invece in pochi anni tutto tornerà come un po' prima e durante il ventennio. L'ottocento non è mai morto, i cappelli a cilindro non sono mai scomparsi, l'illuminismo ha preso ben poco piede e di certo del progresso umano non-tecnologico non s'è visto che qualche barlume ogni tanto.

Beh, questa volta ce la faranno. Nessuno ci salvetrà, nessuna rivolta sarà possibile. Da ogni parte si spendono soldi in strumenti di controllo che ormai non prendono più spunto dalla fantascienza, ma sono esse stesse spunto per mondi distopici, si cambiano le leggi in favore della coercizione "per sicurezza", di armi non-letali che sono praticamente armi di tortura (anche di massa), disuguaglianza, cancellazione di ogni diritto.

Per fortuna non è possibile resuscitare.

sicurezza, in memoriam

In memoriam.




25/07/2008

Pirettorithy

Vedi un post più sotto e i commenti in climax. Non ci stava il prosieguo nel commento, quindi eccolo qui.

L'argomento è questo ma finisce per parlare di un argomento ben più ampio.




23/04/2008

Libertà limitata di parola: "parlar male via mail" è reato

Lapalisse mi suggerisce: la giustizia è davvero difficile da amministrare! Pensate a questa notizia. A questo punto io non posso più avere una libera corrispondenza privata con una persona... perché se questa persona rivela quanto gli ho scritto e quello che gli ho scritto è diffamante per una terza persona, sono in merda.

A questo punto io dico: e dove cazzo è la libertà di parola? Ma allo stesso tempo mi rispondo: è li in tutto lo spazio che c'è tra il tacere e la libertà dell'altro di non essere diffamato. Quindi uno spazio possibile, non indifferente e ... maturo. Eppure tutto sommato mi sembra che se io e un mio amico, in una stanzetta, ce ne stiamo a berciare offese e ingiurie contro qualcuno, nel nostro privato, sono solo cazzi nostri. E dirò di più: sono individualmente cazzi nostri. Perché se l'altro decide di rilvelare quel che ho detto in confidenza a lui, IO non ho deciso di dire in giro.

MALALINGUA!

Pappa per avvocati eh? Però buono a sapersi.




15/04/2008

Bispensiero

cancellazione

Una delle prime cose che mi hanno preoccupato è la riscrittura in diretta TV della storia della globalizzazione da parte di Threemountains, a Door to Door (visto per 15 minuti). Credo che negli ultimi anni abbia sicuramente fatto un corso di "comunicazione efficace" (intesa come efficace per chi la propina, non per la diffusione della Verità) La sfacciataggine, il tempismo e la velocità, la capacità di lasciar intendere senza assolutamente



Meritocrazia

Abbiamo avuto esattamente quello che ci meritiamo.




01/03/2008

Lentamente muoio?

Forse; ma probabilmente è già successo.




21/02/2008

Padre padrone, film

Anni fa durante la notte avevo visto questo film, almeno un pezzo; non conoscevo il titolo, la trama vista poco ... fastidio e insofferenza, nonché sofferenza... devo averlo visto sbocconcellando in TV con qualcosa di più frivolo.

padre padroneMa non ha mai smesso di restarmi in mente. Qualche mese fa, non so con quale catena di associazioni wikipediane (una cosa che mi fa perdere un sacco di tempo) sono arrivato a capire finalmente che quello che tanti anni prima avevo visto doveva essere "Padre Padrone".

Non l'ho ancora visto tutto, ma credo sia un film da mostrare a tutti i bimbi ogni 3 anni. Non è passato tanto da quando era solo così dappertutto.

Non posso dire che non sia cambiato niente. Forse non è cambiato molto, ma parlar per metafore non rende l'idea: io da piccino non mi spaccavo la schiena e nemmeno tutti i miei compagni di scuola. Eppure i loro nonni lo facevano. Qualcosa è sicuramente cambiato.




15/02/2008

Nemo profeta in patria...

... ma che:

  • quando uno arriva deve sapere chi fa cosa e dove si trova, che cosa deve comunicare e che cosa deve essergli comunicato
  • quando uno arriva deve avere presente l'organigramma nominale (con la gerarchia!)
  • le procedure operative servono a fare in modo che quando uno non c'è un altro possa prendere in mano il suo lavoro

... e altre amenità del genere... deve venire a dircelo un ente certificatore della qualità o è il buon senso di chi lavora e di chi dirige a doverlo fare non per far bella figura ma perchè ti serve ? Perché non devi ascoltare noi che lavoriamo e devi sentirtelo dire dall'esterno?

'Fanculo.

PS.: domanda per il lettore: come si chiama quella cosa per cui la definizione contiene il termine definito? Pensavo a "tautologia" ma... non ne sono affatto certo.




06/02/2008

Aforismi del Buthankhaz #93806022008

complexity, complessità

La schematizzazione non riflette la complessità della realtà.




01/02/2008

Vecchi abbandonati fradici di piscio

Oggi ho dato un passaggio ad una signora. Anzi, ad una vecchia, come avremmo detto sinceramente da piccini. Ma ancora più sinceramente ha parlato il mio naso, pochi secondi dopo averla accolta in auto. La vecchia sapeva da piscio acido. Non la conosco, potrebbe tranquillamente essere mia madre tra 15 anni e quindi che ne so, poveraccia. L'ho accompagnata dove voleva e speriamo che trovi un altro la prossima volta.

Il punto è che pian piano ti rompi, invecchi, sei solo... al paese se perdi una corriera dove cazzo vai? Chi ti caga se sai da piscio? E chi te lo dice che sai da piscio, che magari il tuo naso non ci sente più? E tu ti offendi? Dici "maleducato"? E la lavatrice? Se sei invalido puoi piegarti per lavare e lavarti?

Un amico faceva un buon ragionamento: come cazzo è che la ULSS fa il monitoraggio dei gatti randagi e non dei vecchi? Come mai l'assistente sociale della casa di riposo lo trovi (anzi, scopri che esiste) solo dopo una lunghissima caccia al tesoro e non chiedendo in farmacia, dal medico, al comune o alla ProLoco?

E il fottuto prete dove cazzo è? Che viene sempre a mettere il naso a casa per vedere di benedire me, che me ne fotto... perché non fa un po' "la spia" su persone che sono in condizioni così precarie?

E io? Che faccio? Io non faccio un cazzo, io mi sto preoccupando di essere munito di un ottimo veleno per quando toccherà a me. Perché io quella fine non la voglio fare. Ma mi preoccupo per chi invece non la pensa come me... prima i vecchi e POI i gatti. E io amo i gatti. Ma perché non li lasciamo in pace che si facciano li cazzacci loro, che sanno arrangiarsi?




24/01/2008

Che cazzo fanno sociologi, psicologi, storici ecc?

un taleOgni volta che mi vedo col biglietto vincente in mano, oltre a una marea di cose materiali da sistemare e viaggetti da fare, penso allo studio, che mi piacerebbe riprendere con calma e senza fiato sul collo da parte di niente e nessuno. Specialmente il blog e naturalmente piretto mi fanno pensare al fatto che oltre all'informatica, alla frequentazione de "Istituto europeo del design"* ... quello che mi interessa credo graviti attorno alla filosofia, la psicologia forse, la sociologia, forse scienze politiche, storia. A parte che ci vuole tutta la vita per sapere quacosa e poi si crepa, ma nel frattempo mi chiedo... che lavoro posso fare come laureato in filosofia? Filologia? Etimologia? Lettere moderne? Dio mio se mi piacerebbe, ma... che posso fare? So che per fare il responsabile della qualità basta una laurea, in qualsiasi cosa (che grandissima stronzata, no?) ... ma me lo vedo il classico diretùr che guarda il tuo curriculum e dice "filosofia? e a che cazzo serve?".

Lascio al lettore immaginare quanto una spiegazione, per quanto pertinente e corretta, risulti rilevante o, in sostanza, utile. Anzi, lascio soprattutto alla sua immaginazione immaginare la faccia di tale "giudice" o portinaio ai cancelli del lavoro ;-) Sociologia. Che mi fanno fare? Responsabile delle risorse umane? Ricercatore? (ha!) Giornalista? Che si può fare? Eppure la materia mi pare di interesse infinito!

Ma forse si tratta di tutte quelle cose che nella mia idilliaca visione della "perfezione" e del mondo utopico dovrebbe essere di massimo interesse per l'umanità. Una volta superata la necessità di badare alla sopravvivenza, quelle materie sono quelle che più attengono all'esistenza... a quel che siamo, no? Boh, boh. Chiaro che è utile interessante ebbbbbello sapere come spezzare e fondere l'atomo... a me interessa l'informatica ... boh.

Boh, boh, boh e boh. Mi sono perso, devo tornare a lavorare... che cazzo sto facendo?!!!

--
*adoro quasi sempre tutto quello che producono e mi interessa quello che trattano!




23/01/2008

Esistenziallegoretto

morte per cicutaCito (senza chiedere il permesso perché sono uno stronzo ladro, ma l'autore credo non mi chiederà la rimozione immediata causa suo diritto  ) un brano illuminante di piretto (vedi link a fianco) in cui il lettore attento vedrà l'analogia in modo chiarissimo e, si spera, ammetterà che ci si aspetta che uno possa uscire senza chiedere permesso. E invece.

non capisco cosa ci sia di tanto strano o incomprensibile se uno si trova a disagio in un posto. come se ti portano a una festa di compleanno senza chiederti nulla, tu non ti diverti, le persone che sono li o non ti cagano manco di striscio, o non ti capiscono, o ti buttano i pop corn e le bibite colorate sopra ai vestiti. uno dice: a questa festa di compleanno non mi trovo tanto bene. vorrei tanto andarmene.
iniziano a ballare. tutti si divertono e tu la finisci a sbronzarti da solo in un angolo.
il trucco è non lamentarsi, alle feste di compleanno. e non chiedere mai il permesso per andartene. perchè poi arriva lo stronzo di turno che ti dice: eh si ma allora vattene. e bla bla bla. vai la porta è quella e frasi da chuck norris di questo tipo.
la strategia è scegliersi un angolo in disparte. e ubriacarsi. possibilmente senza sganciare una lira

Ovviamente dal canto mio non condivido l'ubriacarsi, né letterale, né per analogia... ma il poter uscire... eccazzo, si!

 



scriba (impiegato di 2000 anni fa, condizioni ben oltre il minimo sindacale, ma sempre schiavo)Pensavo che nella mia ditta resistessero solo mediocri a basso costo oppure disperati avviliti. Invece credo che siano possibili anche differenti combinazioni di tutte queste cose. Ad esempio mediocri disperati. Oppure delle ottime persone che però per disperazione si uniformano allammerda comportandosi da mediocri. Si. Ecco, ecco. Ecco fatto il punto della situazione, sto molto, ma molto meglio.


29/12/2007

#296023049

Quando non sei più abituato a lavorare nella merda, poi non sai più come si fa a scrostarla via.




20/11/2007

Dialogo interpirettale sull'alterazione

Era un commentone ad un post, con una rispostona... e così ho messo tutto in un post. Piretto, ti ricordo che anche qui hai sempre accesso in posting, puoi farlo quando vuoi. Questa la metto qui in bella, ok? ;-)

alterazione in A SCANNER DARKLY (un oscuro scrutare)[... penso che alterarsi sia un'esperienza che ti può servire anche nei momenti in cui sei lucido, a cogliere degli aspetti di te che restano in ombra, o che in condizioni normali non riesci a tirare fuori o a gestire.
il senso delle tue parole è chiaro, ma credo che sia come non sopportare il bianco, dipingerlo di arancione (alterazione) e dire che così riesci a vederlo. Mentre invece... vedi l'arancione. (mia opinione, non pretesa di verità) Questo sento io, e per questo non ci credo o ... non ci arrivo, forse.  :-)

 [...] mi sono rilassato un attimo, e ho incominciato a mettere i pensieri ad uno ad uno in fila, e a farli andare lenti, a risolverli uno dopo l'altro, senza farli accavvallare, senza farmi divorare da loro.[...] da quel giorno però è come se avessi capito come mettere i pensieri in coda, ed evitare i tamponamenti a catena all'altezza del cervelletto.
:) Sembra bello a sentirsi. Non è una critica la mia, ma solo il "come la sento io": se dovessi ricorrere ad una cosa del genere sentirei di avere fallito (io!) in tutti i modi possibili. Ovvero prendi il livello di "tocca il fondo e poi scava" più infimo che vuoi tu, consideralo il punto di non-più scavo ... ecco. Alterarmi per risolvere, per me, sarebbe come scavare ancora un po', lacerandomi ulterioremente le dita, staccandomi le unghe e sapendo anche che lo rifarò, perché ormai.




14/11/2007

Impostore

cessoAvete forse presente quello scatto aggressivo di Larry Mann (Kevin Spacey) in "The big kahuna" che rivela come la persona che è un punto di riferimento di Bob Walker (Peter Facinelli) fosse visto come un impostore e non una autorità, Larry. Il modo in cui idealmente si rivolge a questa persona non presente colpisce il vero impostore.

Che si atteggia, che non sa quel che dice di sapere o che lascia credere di sapere.

Bau bau bau. Questo cane ha fame, freddo, sonno. Questo cane vuole comunque respirare e vivere.

Cosa sai fare, cosa sai veramente fare?

Larry dice all'impostore tu sai dentro di te quello che io so, tu sputi le tue sentenze a dei poveri ignoranti che non ti beccano ma io, io lo so chi sei ...

[unfinished post]




07/11/2007

Linkedin e la misura di quanto in merda sto

Prima che si facesse un gran parlare (non che non se ne parlasse, ma era "nuovo") dei social networks, un vecchio conoscente mi aveva invitato su Linkedin. La mia sensazione, già allora, era quella del colloquio di lavoro e dei moduli che ti consegnano: non sai che cosa scrivere, e quello che mi sembra onesto scrivere mi misura talmente che mi vergogno di esistere più del solito.




03/11/2007

Guerriglia mobbing: colletti bianchi, all'occhio!

Mi giunse voce di un posto in cui accadde ciò che ora narro, senza alcun riferimento a chicchessia:

una tipa lavora in banca e il suo gruppo viene assorbito da un altro gruppo; gli anziani del gruppo che assorbe, al contrario di quello che forse state pensando, non si devono sentire "al sicuro" - dice questa - "perché hanno il posto fisso" e perché hanno anzianità di servizio. Al contrario! Dal punto di vista dell'azienda




26/10/2007

Week
End.

Quando ti riduci, settimana dopo settimana dopo settimana, a desiderare che finisca, mi pare come se desiderassi, settimana dopo settimana dopo settimana, che finisca la tua vita.

Perché la vita non è il fine settimana, la vita è la settimana.

Ho imparato non dico ad amare, ma a non odiare il mio lavoro (il dayjob), mentre lo imparavo. Come winston smith provava comunque un piacere nel risolvere una specie di piacere nel risolvere dei problemi o superare degli ostacoli con l'ingegno pure in un lavoro imposto, in 10 anni ho costruito qualcosa e non è quindi il lavoro in sé che si rende insopportabile.

E' un mondo stupido ed arrogante, un mondo privo di Verità quello che rende l'aria irrespirabile, il mondo in cui 2+2 fa cinque perché lo dico io altrimenti. Persone eccellenti schiacciate da persone di merda. Pericolo per il futuro, minaccia di precarietà, poca crescita.

Se non fosse necessario mangiare saremmo degli esseri superiori. E invece così siamo come un branco di animali meschini.




22/10/2007

Bamboccioni? Mavaffanculo và

manca poco e anche lui avrà 30 anni.Per fortuna qualcuno ha messo giù i conti belli pronti da leggere QUI. Ho sempre detto la stessa cosa a chiunque criticasse gente di 30 anni che se ne resta a casa coi genitori (come se fosse felice di non essere indipendente e controllato come quando aveva i pannolini) ...

... si tratta di soldi, semplicemente. Io sono in affitto e lo sono assieme alla mia ragazza. Per accendere un mutuo, devo aggiungere oltre a quando detto dal ragazzo "bamboccione" del link, devi dare un LARGO ANTICIPO ... spesso le banche ti costringono a fare un conto da loro e uno dei due si *DEVE* spostare ... e io sono anche fortunato ... però rispetto al ragazzo del link io col cazzo che ho la quattordicesima!

Tanto per chiarire, io non vivo a casa dei miei, ma ovviamente capisco chi lo fa: vantaggio: indipendenza. Svantaggi: impossibilità a vivere per motivi economici.

Vedi tu.




04/10/2007

Un fantasma dal futuro

Oggi ho avuto una piccola visione: mi sono figurato me stesso, un ragazzino negli anni 80-90 anche sicuramente un po' sfigato, con un computer prestato, senza tante comodità, ovviamente da solo o al massimo con gente che si chiede perché o ti chiede "perchè lo fai? c'è già qualcosa che lo fa!"...

...dico, mi sono figurato un fantasma che proviene dal futuro e mette una mano sulla spalla di quel ragazzino rassicurandolo, dicendogli "tranquillo, continua... non stai facendo cazzate. Ti servirà, quello che stai imparando da solo qui".




10/06/2007
Io, come Talete

"non volle avere figli proprio per amore dei figli." ci racconta Anacarsi a proposito di Talete.
Era la stessa conclusione alla quale arrivai ormai "tanti" anni fa... certo che non ci si inventa proprio mai un cazzo eh? :-)
Eh vabbé, dovrò condividere questo pensiero con Taléte... tanto quanto scopro (su wikipedia eh, mica di più) che dialogando delle paturnie con un amico, abbiamo discusso nientemeno che attorno al nichilismo. Chi positivo, chi negativo.

Deh!


04/06/2007
Quel che ci resta della verità

"La verità, alla fine, viene inesorabilmente soffocata, e a noi non resta che la storia"
- da Le Isole dell'estate di Ian R.MacLeod



28/05/2007

5x1000, non lo sai? Te lo so!

5x1000 (2007)Se non avete ancora fatto il 730 (o la presentazione CUD ... insomma dichiarazione dei redditi e queste cose qui) vi suggerisco dove versare il 5x1000: Associazione Luca Coscioni. Leggete, informatevi.



Proposizione #23948776054902H

Le paturnie, per colui che le ha, non sono tali.




19/05/2007

La vecchiaia è una brutta bestia.

il telefono a disco, fonte WWW.DIMENTICATOIO.IT

...specie quando sono delle bestioline più piccole a fartela notare senza volerlo minimamente! My Love è tornata dal suo lavoro seral-notturno come baby sitter... La famiglia presso la quale svolge questo simpatico mestiere con tre mostriciattoli è illuminata (e non lo dico con ironia): hanno deciso di non avere la televisione;




07/04/2007

Anzianità #20070407544

super-fluoA questo punto della vita mi pare di non avere tempo per il superfluo... ma - naturalmente è incompatibile con me, non è semplicemente possibile -  tagliando corto... hai tempo solo per un superfluo... molto selezionato.

Per il superfluo che decidi tu... ce l'hai solo quando sei sulle spalle di qualcuno...

... credi di essere molto incatenato ma non vedi quanta libertà hai... sei libero di interessarti a ciò che vuoi per un tempo e con una quantità di energia che non avrai mai più.




26/02/2007

SGRETOLAMENTO

mail me for copyright problems!

questa è la seconda ondata. Ad ondate sto perdendo ogni senso dell'ordine; so che ne avrei bisogno ma non ne ho voglia. Credo che tutto questo dipenda dalla mancanza di buone dormite. Di tante buone dormite. Per anni.




09/02/2007

Letizia Russo.

Letizia Russo (anni fa, credo)L'ho scoperta grazie al fatto che è l'autrice del testo per uno sceneggiato radiofonico che è passato questa settimana sui Radio rai2. Semplicemente geniale. Mi frusta e mi insulta, e lo fa solo perchè io so capire che lo fa, purtroppo. Ed oggi, in un giorno in cui sento chimicamente (perché davvero non ho vero motivo) tutto il peso della mia spregevole mediocrità e, solo per amore verso chi mi ama e rispetto a chi mi ama, dimentico la vera soluzione... ecco, apprendere di persone come questa, che a 20 anni sono eccezionali, che si sente dentro che si sono sbattuti, che non hanno seguito nessun canale ufficiale, probabilmente non sono stati e non stanno a nessun compromesso (Piretto dovrebbe apprezzare!)  ma sono veri, vivi, eccellenti ...  in giorni come questi non mi da aiuto.
Non mi entusiasma. Io, meschino a guardar da sotto di sbieco.
Il fatto ha corsia privilegiata verso la  mia invidia, il che conferisce assurdamente a questo fiele il potere di attribuire onore: grande onore a te, che invece di ispirarmi e darmi sprone, mi mostri quanto poco io valga. Ma onore a te! Evviva, perché comunque è possibile leggere quel che scrivi, sentire le tue storie, vedere a teatro (se mi capita a tiro, volentieri) il frutto del tuo lavoro... sentire la sferza dell'intelligenza e della Dignità che non tace. Grazie dunque per scrivere.

Il titolo è "L'educazione delle canaglie" e questa (12.2.2007-->16.2.2007)  settimana dovrebbe essere possibile scaricarlo in podcast da QUI. Solo per 5-6 giorni; sono 5 puntate in tutto e sono in mp3. Non scambiatele per la sezione "riascolta".




13/01/2007

E' fare che cambia il mondo.

Ma cambiare il mondo... è da fare?

Emperor, l'imperatore dei micronauti.



opinione di CG | 13/01/2007 14:52 | commenti
etichettato: introspezione, depresso gioioso



23/12/2006

Tanti cari omaggi a questo bellissimo anno 2006

2006 ... vaffanculo!

Addio, 2006 del cazzo!! :-)




06/12/2006

La pausini mi ha steso: "io canto" mi piace tan-tis-si-mo.

non me ne fraga un cazzo ok?

se sento "io canto" della pausini , che sia in spagnolo, in italiano, in francese o in aramaico antico... mi spacca in due, capito? Non è possibile! Quando fa "corro nel vento" ... non so ... non so che cazzo mi succede... mi vengono in mente immagini tipo "cartoni animati"... come se fosse una vecchia canzone dei cartoni animati (= emozione 100% senza alcun senso critico) ma potenziata a 1000 ... che sia quel "rock che fu" (infatti la versione di Cocciante è




22/11/2006

Ieri postalmarket, oggi paypal?

No, niente polemica: ho solo preso in mano un maglione... che oggi mi sta in modo ridicolo... ma la mia piccina è fuori, io devo lavorare e ho freddo... e quindi giù di maglioni ... avevo questo...

Questo me l'ha regalato mia nonna, credo verso la terza media. Oggi ho oltre 30 anni quindi ... quindi niente :) Una volta, forse lo ricordate, si usava già mettere la roba di 3 taglie più grande... bella ampia (voglio ricordare la felpa della tipa di Flashdance...) e oggi questo maglione mi sta a pennello. Però io sono cambiato... o forse mi piaceva solo quando era troppo grande... fatto sta che pure lei se ne accorge che c'è qualcosa che non va... storce il naso... mi guarda come "ma ... che fai? che roba metti?". Così effettivamente, dato che sono già poco convinto io e che questo non mi rassicura, non lo metto quasi mai.

Postalmarket 1988 con Brook Shields! GRANDI PIPPE!!!!Mia nonna l'ha comprato sicuramente su Postalmarket. Era una habitué di Postalmarket. La cosa più strana è che lei era per la qualità più assoluta... e poi ogni tanto prendeva roba li, senza poter toccare, provare... ordinava e via. Shopping!

Questo maglione mi ha accompagnato in momenti molto importanti della vita... così è per questo che non lo butto... ho anche delle foto sfocate, mosse... ma con alcuni ricordi tra lo stordito e l'intensissimo (e ricordo a tutti che io non bevo) ...

Così eccomi qui, pronto a lavorare (si, a casa, la sera, dopo il dayjob ) ... con questo maglione di chissà quanti anni fa. Questa cosa mi ha fatto pensare che la nonna era una di quelle che compra su Postalmarket... e che quindi forse oggi sarebbe stata pronta a cliccare per comprare online... click, click... hop, la roba arriva a casa! :-)

E la foto qui di fianco? Pazzesco, questo tizio che la ospita dove l'avrà procurata? Comunque... 1988... effettivamente avevo un vago ricordo di questo numero... perché come tutti sicuramente mi sarò sparato qualche pippa con le pagine della biancheria intima di Postalmarket...

La nonna non c'è più, suo figlio nemmeno. Zio, nonna...

Non so che cazzo sto dicendo. La mollo li e vado a cercare di tirare su due cent.

 




31/10/2006

25/07/2006

Quando leggo la definizione del Disturbo borderline di personalità oppure della schizofrenia mi ci vedo preso in pieno. Ma in pieno proprio. Forse è meglio se mi ricovero da solo? In "Mattatoio 5" di Vonnegut il protagonista fa proprio questo, si auto-interna volontariamente... lo trovavo un po' eccentrico... ma ora...

boh.




27/10/2003

Non perdo un amico?
L'eccezione che conferma la regola o il simbolo del riconoscimento del vero problema?

Come commentavo a votarxy, non perdo un amico: l'eccezione spuntata fuori dai nostri dialoghi elettronici sembrerebbe aver fatto emergere un'eccezione: nella vita esiste qualcosa di suo interesse: le persone e le attività connesse con le persone. Fare qualcosa con le persone ha senso, provoca interesse. Per ora mi basta. Non posso non avere il dubbio che sia solo un trucco, nella malattia, per non ammettere nulla (e quindi non guarire) e non perdere nulla. Ma qualcosa mi dice già, ed è un filo di speranza.



Meccanismi della paura nel branco in azienda.

PAURAOgni tanto (in azienda) torna fuori qualche stronzo che tenta di metter paura a tutti ... di diffondere la propria paura su tutti gli altri ... e non nego che riesca a mettere ansia anche a me, che conosco bene la bestia. Arriva uno e ti dice "non manca tanto che chiuderemo, vedrai ... guarda questo e questo segno..."; e puntualmente non succede un cazzo. Sono scontenti e prima o poi se ne vanno da soli. Il fatto è che l'ondata di paura si diffonde, le persone stanno schiacciate e i brusii nei corridoi e nei gruppetti si diffondono, si montano, si arricchiscono di altre piccole paure, con il meccanismo animale istintivo tipico della paura nei branchi: utile in un caso fisico in un ambiente aperto ... molto poco utile in ambito della civiltà umana e persino fisico in ambiti chiusi.

Siamo sempre qui e i dati di vendita sono in crescita. Dove sta la razionalità in queste stupide affermazioni allora? Sono un lavoratore. Ho paura come gli altri di perdere il posto, non sono un capoccia, non sono un manager di alcun livello ... ma avere la pace nel cuore mentre lavoro, per me, è un valore fondamentale. Se ho le budella che si attorcigliano per un motivo valido allora va bene ... se è solo un esercizio per l'ulcera, allora vaffanculo.




24/10/2003

Perdo un amico?
perchè vuol vedere il suo bicchiere sempre mezzo vuoto

Via e-mail, per giuta, forse. Sembra assurdo ma per me è come essere entrato in un bar per un semplice caffé e uscirne scoprendo di essere stato licenziato con biasimo, come paragone.

Un caro amico, in una serie di scambi via mail che abbiamo avuto su questioni che si sono trasformate in "filosofiche", pian piano ha teso a convincermi in modo inequivocabile della sua visione della vita (non a convincermi che sia quella giusta, ma quale  esattamente sia la sua visione), ovvero "la vita non mi interessa e tutto ciò che è contenuto in essa, non è per me di alcun interesse" "quando anche tu mi veda felice, sto fingendo". Ebbene per me questo sgnifica vedere un uomo felice in alcuni momenti, che si diverte, che mi parla, che sta con me e la mia ragazza in apparente partecipazione ... ed ha sempre finto?!

Posso prenderne atto, ma non posso accettarlo. Ne soffro, ma devo prendere la decisione di non farmi prendere in giro. Essere selettivi con gli amici sicuramente porta ad averne pochissimi ... ma quando tra quei pochi perdi alcuni che ti sembravano davvero fondamentali, dei punti fermi ... Mi abbatte, ecco tutto, mi abbatte seriamente.

Spero che prenda atto di avere un problema di depressione, invece di distruggere e ingrigire tutto ciò che di buono ci può essere nella vita. E questo detto da uno giudicato pessimista.



Controsensi sullo sciopero

E così lo sciopero si sta facendo. Bene? Male? Senza entrare nel merito della questione dico solo che in molte aziende di medio-piccole dimensioni non si fa proprio un bel niente di sciopero. E quel che è peggio in aziende di dimensioni medio-grandi e grandi della mia zona (nordest) le RSU o qualche inciucio ha fatto in modo di trasformare quella che dovrebbe essere una manifestazione di protesta in 4 ore di ferie. Come sempre sono sdegnato dall'incoerenza del lavoratore medio che si presta e partecipa a questo giochetto. Ma cosa è successo? Hanno spostato tutto per le ore pomeridiane. Bella cagata! Lo sciopero era di mattina e le manifestazioni sono di mattina. A questo punto tanto valeva spostare tutto alle 4 di mattina, alle 10 di sera, a sabato mattina, eh? Che gran cagata. Se sei un lavoratore e credi nello sciopero dovresti essere coerente e dire "ma che cazzo state facendo?" e non "ah bene, questo pomeriggio me ne vado al centro commerciale". Se non credi nello sciopero, te ne vai a lavorare, che di soldi c'è sempre bisogno. Nessuna novità, me ne rendo conto... ma per me oggi questo è uno dei pensieri. L'altro, personalissimo, purtroppo è ben più serio per la mia vita.




22/10/2003

Libertà di stampa peggio della Bolivia

silenzioLo avreste mai detto? Voglio dire, a parte i discorsi da bar, e che i giornalisti non dicono mai la verità e bla bla ... le solite chiacchiere brontolose. Ma pensateci bene... vi sentite davvero come in uno stato in cui non esiste la libertà, in cui c'è dittatura? La sensazione non è quella, no? La sensazione è di essere in un paese libero. Ma come mai allora ogni volta che qualcuno pensa di dire qualcosa ad un giornale gli salta in mente "querela" "denuncia" "diffamazione" ? Forse che i giornali non sanno che non possono dichiarare il falso? Certo che lo sanno, e dunque?
I giornali di oggi, più o meno, non fanno che amplificare le cosiddette agenzie se non ho capito male: ci sono un paio di agenzie che fanno il vero lavoro di giornalismo, cercando prove, indagando, fiutando, domandando. Gli altri si servono di queste e seguono. I pochi che osano andare in giro a ficcanasare vengono ostacolati, evidentemente.

Links?

E dulcis in fundo ovviamente cercate che dice oggi Google, magari nelle news.

Ma tu non sei quello della privacy?

Mettiamo bene in chiaro: io sono per la privacy. Ovvero, la vita privata per me è sacra. Quello che dico, quello che faccio, chi frequento, dove vado e per quanto, quello che compro, quanto spendo e in cosa, come o con chi o quanto faccio sesso nella mia vita privata e in ciò che è considerato tale (come la corrispondenza) deve essere inviolabile. Ma la vita pubblica, il bene pubblico, seguiti da un giornalismo serio, responsabile, necessario, li ritengo importantissimi e non penso che questi due concetti (il rispetto della riservatezza assoluta nella vita privata dei singoli, e il giornalismo che indaga e curiosa, al servizio della libertà e della conoscenza del fatto pubblico a disposizione di tutti) siano in antitesi. Ritengo sia mio diritto sapere come mai il primario del mio ospedale (esempio) ha un inciucio con il fornitore delle apparecchiature mediche e guadagni moltissimo, mentre non viene aperto un reparto che serve, manca il personale e a mia zia hanno trovato la garza dell'operazione nella pancia.... questo lo voglio sapere ... ma allo stesso tempo la vita privata dei singoli è sacra. Se il dottore manda una mail privata alla sua amante ... sono cazzi suoi, per me. Basti sapere che non era in sala operatoria quando doveva, questo mi importa. Capito il concetto?

E in effetti il controllo dell'informazione (non più libera) e l'invasione della privacy vanno di pari passo ... leggiti la citazione che ho scritto poco tempo fa...




20/10/2003

Citazione

"Vi sono due tipi di propaganda: la propaganda razionale, stimolo all'azione consona all'interesse illuminato di chi la esercita e di chi la riceve; e la propaganda irrazionale, che non è consona all'interesse di nessuno, e viene dettata dalla passione, e alla passione fa appello.

Quando è in gioco l'azione dell'individuo, ci sono motivi più elevati del semplice interesse; ma quando si tratta di intraprendere una azione collettiva nel campo della politica e dell'economia, l'interesse illuminato è probabilmente il massimo motivo. Se politici ed elettori agissero sempre in vista dell'interesse proprio, o di quello, in prospettiva, del loro paese, il mondo sarebbe un paradiso terrestre. E invece essi spesso agiscono contro il proprio interesse, solo per soddisfare la più incredibile delle passioni; di conseguenza il mondo è un luogo di sciagura. La propaganda per l'azione consona all'interesse illuminato fa appello alla ragione, servendosi di un'argomentazione logica basata sulle prove migliori possibili, esposte in piena sincerità. Invece la propaganda per l'azione dettata da impulsi inferiori all'interesse, ricorre a prove false, mutile, incomplete, evita il rigore della logica, cerca di influenzare le sue vittime ripetendo frasi vuote, attaccando furiosamente un capro espiatorio, indigeno o straniero, accomunando scaltramente le peggiori passioni con gli ideali più alti, sì che la crudeltà possa commettersi nel nome di Dio, e la più cinica Realpolitik possa trattarsi come questione di principio religioso e di dovere patriottico."

(© 1958 Aldous Huxley "Brave new world revisited"; Ritorno al mondo nuovo ; Mondadori 1961)




26/09/2003

Perchè scrivo tante cazzate?
Perchè penso che tra qualche mese non ci saranno più. Ecco che sensazione mi da il Blog. Per questo non riesco a prenderlo ancora troppo sul serio. Non questo tipo di Blog. Un diario personale su internet ... questo si, perchè se sei tu a mantenerlo e a farti i backup ... beh, non hai la sensazione che si sciaqui via. Allora puoi dedicarti di più, esprimere qualcosa di più interessante.
Il blog è ... volatile.




09/09/2003

U2 e blog

Mi è tornata la passione per gli U2 ... e rileggendo articoli e ri-interessandomi a loro, ho pensato anche al Blog. Ok, gli u2 hanno un sito poderoso ... ma in un articolo abbastanza recente, riferentesi a periodi abbastanza vecchi invece, Bono afferma che oggi avrebbe più risposte sui motivi che lo hanno spinto a scrivere od interpretare in un determinato modo certi testi o certe canzoni - se una volta avesse tenuto un diario. E allora mi chiedo se oggi un bel blog per gente di quel calibro non sia la cosa più indicata... forse non sono neanche tanto informato (nemmeno ora che me lo chiedo sono andato a vedere) e magari ne tengono uno ... ma forse no, forse molti si affidano semplicemente al loro servizio PR che pompa quello che gli pare nella sezione news, tra una apparizione live, un nuovo singolo e una partecipazione a questo a quell'evento... ma cosa pensa adesso l'uno o l'altro componebnte del gruppo ... è un'altra cosa, no?
Magari qualcuno ora è insonne ... ... o magari ieri The Edge ha avuto da ridire con un parcheggiatore, con un tizio dell'ascensore, con un rivenditore di scarpe ... o magari ha provato un nuovo effetto e ce ne vuole parlare ... cose quotidiane.

Si vede che sono insonne eh?



INSOMNIA

Dire che non mi piace vivere di notte sarebbe sbagliato: il problema è che domani, verso le 13, avrò un sonno incarnito, al lavoro. Il pomeriggio diventerà tra l'insopportabile, l'infernale e il drogato. Se puoi startene per i cazzi tuoi e farti gli orari che ti pare (roba da ricchi) allora funziona tutto. Sono un vampiro, adoro la notte. Se non fossi depresso al solo pensare a domani, ora me ne partirei al noleggio, mi vedrei "Bloody Sunday" che mi sono perso spesso e vorrei vedere proprio di notte, oppure anche "11 settembre" (quello con vari film di vari registi) ... che non è un film che mi va di vedere con gli altri - ottimo, notturno...
Ma l'insonnia fa questo per innervosirmi: mi ricorda che domani sarò distrutto. E così mi rovina tutto ... mi tengo vicino alla stanza da letto, invidioso del sonno di lei, pensando che "se dovesse venirmi sonno..." allora sarei vicino e potrei tuffarmi in queste ... quante? ... oh fantastico... ben 4 ore di sonno. Dhah. Non stiamo a raccontarcela. Io non dormirò più, oggi. Tanto vale che faccia qualcosa di utile ma... sapete come funziona l'insonnia vera... ? Anche le cose più utili che potresti fare, anche le più interessanti, non ti vengono bene, non ti interessano molto perchè in realtà sei stanco ... solo che non riesci a dormire.

E infatti eccomi qui a bloggare... :-/
Forse questa ultima affermazione ha un giudizio implicito sul blog? Beh, forse sul mio blog.




10/08/2003

Vorrei dire "un caro amico" perchè ora lo sento così, ma ... un conoscente - questo è - ha deciso di abbandonare la sua attuale vita per trasferirsi a 600 Km di distanza e cambiare vita, cercando di imprimerle una nuova spinta. Finirà di studiare a Roma, tenterà di terminare gli studi , recuperando i due anni di istituto alberghiero che aveva, seguendo una scuola per operatori televisivi che fornisce il diploma di maturità.

Cambia zona, lascia lontani parenti, amici, abitazione, abitudini , vecchio lavoro. Unico caso in cui questo è una fortuna: non lascia alcuna donna. Gli auguro di trovarsene una, finalmente, ma sono certo che questo punto lo ha favorito, questa volta. Non ha davvero nulla a cui attaccarsi davvero, per restare.

Tantissimi auguri ad un ragazzo che ... non è più un ragazzo ... e che compie uno sforzo che pochi di noi sanno fare, per dare una vera svolta alla propria vita.




09/08/2003

Sono una persona volgare. Questo va messo subito in chiaro. Eppure molte persone mi vogliono bene: di loro non direi che sono volgari ... credo siano tolleranti.

Ho un libro in bagno (si, leggo anche sul cesso embè? posso prestarvi i miei ilibri - i pochi che trattengo - e vi assicuro che sono puliti e profumati, solo di carta   ), 3 sul comodino (fare sesso di giorno è molto meglio che di notte, la penso così - e in camera io NON ho la TV ...che comunque guardo pochino anche dove deve stare) e 2 sul divano: nessuno di questi è mio e li sto leggiucchiando tutti. Succede però sempre che mi arriva un ulteriore libro e lo leggo tutto d'un fiato. Nelle pause pranzo dal lavoro, in parcheggio del supermercato se aspetto qualcuno e non ho voglia di fare la spesa, in qualsiasi istante di noia e poi, naturalmente, soppianta tutti gli attuali "sbocconcellati" sparsi per la casa e in macchina ... lo leggo un po' prima di dormire, un po' sul divano, un po' in cucina, un po' in macchina ... e lo finisco, senza aver finito tutti gli altri che stentano, stentano ... ma non mollo.

Da ricordare che io nobn ho letto per 18 anni della mia vita: non mi interesava o peggio: odiavo leggere. Per fortuna questo non mi ha mai impedito di leggere fumetti: sono una forma di arte e di espressione che ormai in Italia è molto sottovalutata. Fortunatamente in Francia e in Giappone no. Non mi giungono notizie degli USA ma mi auguro che li i comics abbiano ancora seguito. Qui si vendono solo serie speciali e poca altra roba.

Lunga vita a Ratman, invece .

Ad ogni modo, adesso, nonostatne quanto ho appena detto, usciremo e ci compreremo sicuramente dei libri ... devo vedere cosa ho letto della serie dei Vor, e poi prendere tutti quelli che mi mancano della Lois Mc Master Bujold. Spererei di leggerli dalla biblioteca, ma non credo proprio che si servano molto dalla editrice Nord, dalle mie parti. Farò comunque un tentativo.
Sarei anche molto felice di vedere che è uscito l'ultimo di John Connolly (da non confondersi assolutamente con Michael Connelly); credo che il suo ultimo si intitoli ... argh!!! ...ma cosa vedono i miei occhi!!! Sono DUE quelli usciti che non ho ancora letto!!! White Road e Bad Men!!!! E la casa editrice italiana non ne ha pubblicato neanche uno dei due, a quanto pare (almeno io in giro non li vedo) .

Sto ascoltando Low Level Owl, disco secondo, degli Appleseed Cast. (credo che sul sito non ci sia ancora l'ultimo album ... ma è uscito! Si tratta di "Two Conversations")



qualche nuovo dizionario direbbe "blogorroico".


Perché andare in una bettola quando puoi leggere qui lo stesso livello qualitativo di inutilità? Depresso GioiOso ti risparmia ubriachi e cessi sporchi!

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